L'Idea

“L’iniziativa nasce dalla volontà di promuovere la cultura, la comunicazione scritta e l’espressione dei sentimenti e delle emozioni… Per dare voce a quei colori che spesso, per mille ragioni, rimangono chiusi dentro l’anima di ciascuno…”

 

La poesia è la forma più sentita e profonda di comunicazione, è il tramite diretto tra l’anima e la ragione, tra il sentimento e la razionalità, tra il proprio intimo e la realtà esterna. È vita nel suo significato più intenso, è creazione, magia ed incanto.
Il Premio letterario “L’Arcobaleno della Vita” vuole far respirare la libertà e l’universo interiore di ogni persona dando spazio alle parole e ai pensieri di ciascuno; porgendo ascolto a tutti coloro che hanno qualcosa dentro di sé da trasmettere agli altri; vuole far affiorare quell’interiorità che altrimenti, per molti motivi, rimarrebbe spesso celata.
Come scriveva Emily Dickinson: «Muore la parola / appena è pronunciata: / così qualcuno dice. / Io invece dico / che comincia a vivere / proprio da quel momento».

 

Ognuno di noi sa che a volte è necessario fermarsi per un istante, lasciare che il tempo rimanga sospeso; in modo che il buio della nostra esistenza venga circoscritto e illuminato dalle parole.
Uno degli uomini più importanti del nostro secolo disse: «Quando il potere spinge l’uomo all’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe il campo dei suoi interessi, la poesia gli ricorda la ricchezza e la diversità della sua esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia purifica, poiché l’arte afferma le fondamentali verità umane che devono servire da pietre di paragone del nostro giudizio». (John F. Kennedy)
La poesia è più antica della scrittura, della filosofia e della letteratura. Ha e avrà sempre senso parlare di poesia. Anche quando l’umanità sembra andare alla deriva, anche quando smettiamo di sognare, è necessario parlare di poesia, parlare d’amore, di sensazioni allo stato puro che sgorgano dal cuore: sono la parte più autentica e intima di ogni essere umano; la scrittura ci permette di mettere direttamente in contatto il nostro animo e l’intero universo, di farci sentire veramente protagonisti del grande mistero della vita.

 

La storia del Concorso, dal 2001 ad oggi, ci conferma che le voci da ascoltare sono numerose. Più di quattromila autori fino ad oggi hanno avuto la voglia e il coraggio di porsi in discussione e di sottoporsi al nostro modesto giudizio. Hanno inviato pagine di confessioni, timide, ma schiette e genuine, che svelano anime inquiete, commuovono e fanno riflettere.
Si tratta di persone di ogni tipo e di ogni età che manifestano la forte esigenza di colloquio interiore, l’ansia di valori autentici.
Molto spesso i più giovani hanno dimostrato una profonda capacità di analisi. Il Premio vuole stimolare tutti gli autori, e in particolare proprio i giovani, a fissare le emozioni, le riflessioni e i sentimenti con i racconti o con la poesia: lo scrivere è un’attività importante che aiuta a capire il mondo, e soprattutto noi stessi.
La poesia è la scienza dell’anima.
Grazie ancora a tutti gli autori che mi hanno permesso e mi permetteranno di toccare la loro anima, grazie per le emozioni che regalate insieme ai Vostri scritti e grazie di contribuire, attraverso le Vostre parole, a colorare “L’Arcobaleno della Vita”.

Gloria Venturini